Alessandro Masi, Segretario Generale Società Dante Alighieri

LIBRO AGENDA EDIZIONE 2019

Da 130 anni la Società Dante Alighieri continua a insegnare l’italiano a migliaia di persone desiderose di apprendere una lingua – la “lingua del sì” – capace di agevolare l’integrazione sociale dei “nuovi cittadini”, di aprire prospettive professionali, di riunire i legami con gli italiani residenti all’estero e di incantare con la musicalità e l’armonia che da sempre valorizzano il nome dell’Italia nel mondo.

Una realtà, quella della Dante, che oggi vanta 482 Comitati presenti quasi in ogni angolo del mondo per far amare la nostra bellissima lingua. Un obiettivo che ha raggiunto ottimi risultati, basti dire che dal 2006 oltre 700mila persone hanno imparato l’italiano grazie alla Dante Alighieri, una Società che conta 120mila soci nel mondo.

Moltissimi tra gli studenti sono gli oriundi che vogliono riappropriarsi delle proprie radici, a cominciare dalla lingua, e sempre più numerosi anche gli stranieri. Lo studente medio che in generale in tutto il mondo si avvicina ai corsi di lingua italiana promossi dalla Società Dante Alighieri, è uno studente che ha delle caratteristiche specifiche, ossia ha un percorso curriculare, ha interessi universitari, probabilmente vuole approfondire i temi culturali italiani anche con l’intenzione di proseguire i suoi studi in Italia. La conferma che c’è un interesse per quelli che sono i punti cardinali della nostra lingua, un patrimonio invidiato dal mondo intero, perché come ha ricordato il nostro Presidente Andrea Riccardi nel corso di una sua  recente audizione, “un’indagine americana ha assegnato all’Italia il primo posto per influenza culturale”.

E tutto ciò lo si deve senza dubbio a Dante, il vero padre della lingua italiana, colui che ancora oggi – a distanza di secoli – è lo scrittore italiano che meglio ci rappresenta nel panorama letterario internazionale. Con questa consapevolezza ci accingiamo nel modo migliore a celebrare il settimo centenario della morte di Dante Alighieri nel 2021 come uno degli appuntamenti simbolo per le politiche culturali, un passaggio storico che ci permetterà  di promuovere l’Italia e il nostro made in italy anche culturale, nel mondo.

Alessandro Masi, Segretario Generale Società Dante Alighieri