ALL’INTRAPRENDENZA DEL GENIO ITALIANO, LA STORIA DEVE MOLTO.
Delle grandi scoperte tecniche e delle teorie che hanno modificato il modo di pensare e di vivere degli uomini, buona parte del merito va a inventori e scienziati italiani.

Geni risaputi come Leonardo da Vinci, Galileo Galilei, Alessandro Volta e geniali semisconosciuti, ma che hanno tutti un tratto in comune: con le loro scoperte, le loro teorie e le loro intuizioni hanno cambiato anche la vita di noi tutti.
E sono tutti italianissimi…

GRANDI INVENZIONI E GRANDI SCOPERTE ITALIANE
CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO

  • Nel V secolo San Paolino fece suonare la prima campana. • Nel 1200 il medico Ugo da Lucca inventa l’anestesia.• Risale al 1244 la prima ambulanza trainata da cavalli ideata dalla Arciconfraternita della Misericordia di Firenze. • Nel 1300 il carro snodabile inventato da Francesco Carraio. • Il caminetto venne citato per la prima volta in un documento veneziano del 1347. • La cambiale fu ideata da Francesco di Marco Datini, mercante e banchiere di Prato morto agli inizi del 1400. • Il primo orologio a molla risale al 1410 per opera del Brunelleschi. • Nel 1450 Leon Battista Alberti crea la camera oscura. • Nel 1543 Ludovico Ferrari scoprì la formula risolutiva delle equazioni di terzo grado. • Furono i genovesi ad inventare jeans e sempre a Genova nacque la lotteria per opera di Benedetto Gentile, nel 1576 • Nel 1588 il carro anfibio di Agostino Ramelli. • Nel 1643 Torricelli ideò il barometro. • Nel 1678 Venne creato il contachilometri per carrozze da Alessandro Capra. • Nel 1777 Volta inventa la pistola. • Era il 1808 quando Pellegrino Turri ideò la macchina da scrivere • nel 1853 Borsalino crea i cappelli in feltro da uomo e a tutt’oggi il suo nome è sinonimo della sua creazione. • Due anni più tardi è la volta del sismografo, lo strumento per registrare le vibrazioni della crosta terrestre, inventato da Luigi Palmieri. • Il primo orologio elettrico è del 1831 ideato da Giuseppe Zamboni. • Nel 1844 il generale Giovanni Cavalli crea il cannone a retrocarica. • È del 1851 la riproduzione batterica di Paolo Mantegazza. • Nel 1858 Pacinotti inventa la dinamo, la macchina che trasforma l’energia meccanica in energia elettrica. • Risale al 1860 l’invenzione del siluro da parte di Battista Luppis e al 1866 l’invenzione che misura l’intensità dei terremoti che prende il nome dal suo creatore, la scala Mercalli. • Quasi dieci anni più tardi si vede la nascita di una invenzione rivoluzionaria: Meucci inventa il telefono. • Fu brevettato dagli americani nel 1876 il carburatore ideato dall’italiano Luigi De Cristofori • È del 1881 un’idea veramente luminosa: Alessandro Cruto inventa le lampadine elettriche con filamento di carbone. • Nel 1892 una scoperta in campo medico: Sanarelli scopre il bacillo della febbre gialla. • Tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900 le invenzioni di Guglielmo Marconi invadono l’etere: nel 1859 sperimenta per la prima volta la radiotelegrafia, quattro anni più tardi inventa il telegrafo senza fili e nel 1916 inventa l’apparecchio radio. • Agli inizi del 1900 Luigi Ravanelli inventa la mitraglietta e sempre agli inizi del secolo Enrico Forlanini vara il primo aliscafo. • Nel 1902 Schiapparelli spiegò l’origine delle stelle cadenti. • Siamo nel 1903 quando Giuseppe Bezzera inventa la macchina per il caffè espresso e Italo Marchionni inventa il cono per il gelato. • È italiana la prima autostrada, e più precisamente la Milano- Laghi risalente al 1925, ed è romana la più antica galleria, quella al passo del Furlo. • Corradino D’Ascanio costruì e fece volare per poco più di otto minuti il primo elicottero. E fu lo stesso D’Ascanio che nel 1946 progettò il primo motorino, l’intramontabile Vespa. • Da non dimenticare il batiscafo perfezionato da Balzanelli, Toselli e Galeazzi. • E sono pure italiane le banche più antiche del mondo: nel 1472 viene fondata la Monte dei Paschi, seguita dalla fondazione, un anno dopo, della Cassa del Monte di Modena e due anni più tardi dalla fondazione della banca Monte di Lucca. La fondazione del Banco di Napoli e quella della San Paolo di Torino risalgono entrambe al 1563; segue nel 1565 la fondazione del Banco di Sicilia e agli inizi del XVII secolo, più precisamente nel 1606, la fondazione del Banco di Santo Spirito.